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Gennaio 14, 2017 | 
L’attuale disciplina legislativa concernente il diritto di famiglia correttamente colloca i nostri figli (oggi tutti uguali innanzi alla legge) prima di ogni altra e diversa vicenda che riguardi gli aspetti patologici sopravvenuti. Pertanto, è dovere dei genitori mantenerli, educarli, istruirli e assisterli moralmente, rispettando le loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni.

Affidamento e collocamento figli minori

Con la separazione e con il divorzio vengono emessi quei provvedimenti concernenti l’affido dei minori. La regola vuole che i figli vengano affidati congiuntamente a entrambi i genitori e collocati presso il genitore maggiormente in grado di soddisfare le loro esigenze quotidiane. Il giudice, tuttavia, può disporre l’affido esclusivo in presenza di un potenziale e grave pregiudizio per i minori.

Limitazione e/o decadenza dalla responsabilità genitoriale

Il giudice può pronunziare la limitazione e/o la decadenza dalla responsabilità genitoriale nel caso in cui il genitore violi o trascuri i suoi doveri o abusi dei suoi poteri o tenga comunque una condotta gravemente pregiudizievole nei confronti del figlio, anche nell’amministrazione del suo patrimonio.

Riconoscimento dei figli nati fuori dal matrimonio

Il figlio nato fuori dal matrimonio può essere riconosciuto dalla madre e dal padre, anche se già uniti in matrimonio con altra persona al momento del concepimento. Può avvenire tanto congiuntamente da entrambi i genitori al momento della nascita, quanto separatamente, con apposita dichiarazione, posteriore alla nascita o al concepimento, resa a un ufficiale dello stato civile o nella forma dell’atto pubblico davanti al notaio, o in un testamento. Il riconoscimento successivo dell’altro genitore può avvenire tanto in via consensuale quanto giudizialmente.

Disconoscimento di paternità

L’azione di disconoscimento di paternità del figlio viene promossa al fine di accertare che colui che è indicato nell’atto di nascita come padre del soggetto in realtà non è tale. Può essere esercitata dal marito (inteso come presunto padre), dalla madre e dal figlio medesimo nel rispetto dei termini di legge.

Sottrazione internazionale di minori

È un reato, procedibile d’ufficio, e punito con la reclusione da uno a quattro anni. Si tratta dell’ipotesi di chi sottrae un minore al genitore esercente la responsabilità genitoriale, conducendolo o trattenendolo all’estero contro la volontà del medesimo genitore, impedendo in tutto o in parte allo stesso l’esercizio della responsabilità genitoriale. Se i fatti sono commessi da un genitore in danno del figlio minore, la condanna comporta la sospensione della responsabilità genitoriale.

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